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I nuovi progetti per la sicurezza urbana finanziati da Regione Toscana

I nuovi progetti per la sicurezza urbana finanziati da Regione Toscana

L’assessore alla sicurezza della Toscana, Vittorio Bugli, ha presentato i risultati degli ultimi due bandi sulla sicurezza urbana finanziati dalla Regione Toscana

Il primo bando interessava la realizzazione di progetti di sicurezza integrata, sia legati alla rigenerazione sociale urbana, sia al rafforzamento della polizia di prossimità. Il bando ha permesso di coinvolgere quarantuno amministrazioni comunali, a cui si aggiungono tre unioni di Comuni, per quarantasette diversi progetti. La Regione li finanzia con oltre un milione e mezzo di euro: con le risorse garantite dagli enti gli interventi valgono complessivamente più di due milioni e trecento mila euro.   
 
Il secondo bando ha a che fare invece con telecamere e sistemi di videosorveglianza intelligente per controllare territori e paesi. L’avviso ha prodotto due graduatorie distinte. La prima contempla i progetti presentati da enti che non hanno mai ricevuto in passato finanziamenti  dalla Regione: ventidue le amministrazioni comunali che hanno partecipato, tutte finanziate. La seconda graduatoria è invece quella dei progetti presentati da enti che di contributi per questa finalità hanno già goduto ma vorrebbero potenziare magari i sistemi di videosorveglianza che posseggono: saranno finanziati in 98, altri quarantadue dovranno attendere la disponibilità di ulteriori risorse.  Per tutte le 120 le amministrazioni beneficiarie la Regione ha stanziato due milioni e mezzo di euro (5,6 milioni il valore dell’intervento messo in campo, considerando anche il cofinanziamento degli enti locali). Per finanziare i progetti rimasti fuori servirebbe poco meno di un altro milione.

“La sicurezza è un po’ un puzzle che necessita di politiche integrate ed è questo il filo rosso che ha guidato l’approccio tenuto per tutta questa legislatura” spiega l'Assessore Bugli. “L’abbiamo fatto – illustra - finanziando progetti di videosorveglianza nelle città più grandi e nei piccoli comuni, rinforzando le polizie municipali con 'vigili di quartiere' nelle zone più fragili, formando gli agenti, ma anche riqualificando parti di città e provando a ricucire le comunità che vi abitano, rivitalizzando cioè quei luoghi ‘difficili’ e percepiti come insicuri”. Come? Ripensando gli spazi urbani ad esempio, rinsaldando legami di vicinato che si erano allentati, facendo riaprire negozi e fondi che avevano tirato giù le saracinesche, provando ad aggredire ogni forma di disagio, lavorando insomma sulla prevenzione prima ancora che sulla repressione. 


“La sicurezza non è solo ordine pubblico” sottolinea l’assessore Vittorio Bugli. E’ la premessa su cui poggiano le politiche messe in campo in questi anni, scaturite da un confronto partecipato con i Comuni e tutti gli attori coinvolti confluito nel Libro Bianco che la Regione ha elaborato assieme ad Anci Toscana: con linee condivise ed azioni suggerite, impegni, progetti pilota da esportare e politiche trasversali lungo tre diverse direttrici, dal controllo del territorio alla riqualificazione urbana fino al presidio sociale, culturale e commerciale. Uno spartito complesso, da suonare a più mani. 

Esiti dell'Avviso Pubblico in materia di sicurezza integrata

Esiti dell'avviso pubblico in materia di videosorveglianza

Ultimo aggiornamento: 10.02.2020
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