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Contributi regionali per i comuni che vogliono realizzare progetti di presidio sociale e riqualificazione urbana

Contributi regionali per i comuni che vogliono realizzare progetti di presidio sociale e riqualificazione urbana

Nel proseguire il suo impegno nel sostegno alla sperimentazione di pratiche locali innovative nell'ambito delle politiche di sicurezza, la Giunta Regionale ha approvato un avviso che permette ai comuni della Toscana di accedere a contributi per la realizzazione di progetti di presidio sociale e controllo del territorio e di rigenerazione e riqualificazione delle città. 

L'intento dell’avviso, in attuazione delle linee guida e delle indicazioni contenute nel Libro Bianco sulle Politiche di Sicurezza Urbana è quello di mettere in campo risposte locali efficaci per rafforzare il senso di sicurezza dei cittadini. 

A questo scopo, l’avviso sostiene azioni di rivitalizzazione e riqualificazione dei centri urbani attraverso la collaborazione e la partecipazione attiva di cittadini e terzo settore.

Riconoscendo la molteplicità dei fattori che determinano la sicurezza degli spazi pubblici, dopo una prima fase di sperimentazione che ha visto lo sviluppo sul territorio di una serie di buone pratiche regionali, questo avviso punta principalmente a sistematizzare quanto testato sul campo e ad ampliare il raggio di azione. 

In linea con i principi del Libro Bianco in materia di sicurezza integrata, gli interventi finanziabili per l’ambito presidio sociale dovranno prevedere azioni di rigenerazione e riqualificazione di spazi pubblici urbani mediante iniziative di animazione e di fruibilità degli spazi che coinvolgano attivamente la cittadinanza.

L’obiettivo è quello di valorizzare il ruolo del presidio sociale, culturale e commerciale attraverso la messa in campo di azioni finalizzate a promuovere una rinnovata socialità di quartiere in aree percepite come particolarmente fragili o insicure. Secondo questo approccio, i comuni hanno la possibilità di sviluppare progetti che investono sulle reti di comunità e su iniziative di animazione sociale, di sostenere e promuovere nuove funzioni di spazi e immobili inutilizzati (es. fondi sfitti) e/o sottoutilizzati attraverso interventi anche temporanei di sperimentazione di nuovi usi, di promuovere nuovi modelli di gestione degli spazi urbani che vedano il contributo dell’associazionismo e della cittadinanza attiva. 

Con progetti di questo tipo, la collaborazione tra le diverse realtà del territorio, la partecipazione degli abitanti e l’interazione nello spazio urbano, diventano non soltanto un diritto inalienabile dei cittadini ma anche uno strumento prezioso per realizzare azioni di contrasto ai comportamenti devianti attraverso iniziative di presidio e animazione sociale.

Potranno presentare domanda di contributi comuni singoli e associati della Toscana. Il finanziamento regionale sarà ripartito sulla base della popolazione complessivamente interessata dall’intervento e potrà coprire fino a un massimo del 70% del costo totale del progetto.

Il Libro Bianco sulle Politiche Regionali di Sicurezza Urbana contiene le linee guida che i comuni possono prendere a riferimento per l'ideazione e la progettazione di questi interventi e per la loro concreta attuazione. Altro riferimento utile, oltre al libro e a questa piattaforma, sono le schede contenute nel documento Buone pratiche Toscane, che illustrano esempi virtuosi di progetti di questo tipo già attuati nel corso del primo gruppo di sperimentazioni.

La presentazione delle domande scade il 24 ottobre 2019 alle ore 13.

Credit foto: Fabrizio Bruno

Ultimo aggiornamento: 17.10.2019
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